Bad Bank: facciamo chiarezza

In questi giorni si fa un gran parlare di Bad Bank come di uno strumento indispensabile per salvare il settore bancario del nostro paese. Non a caso l’argomento è stato oggetto di un accordo tra Commissione Europea e Italia, proprio la settimana scorsa. Vediamo nel dettaglio come funziona la Bad Bank e quali vantaggi ci possono essere per il ostro paese.

Per prima cosa veniamo a quello che è stato deciso in sede europea. Secondo Moody’s lo schema della bad bank sarà molto utile, alle banche italiane, per ripulire i bilanci e far si che gli investitori possano portare nuovi capitali. Secondo la prestigiosa società di rating, questo strumento potrebbe mettere le banche nelle condizioni di tornare a finanziare l’economia reale.

Bad BankOvviamente vanno anche considerati i contro di questa operazione. Gli istituti di credito, infatti, saranno obbligati a mettere a bilancio delle perdite che non sono state contabilizzate in precedenza. Parliamo di diversi miliardi di crediti deteriorati che, dopo essere stati cartolarizzati, verranno venduti a prezzi di mercato. Le perdite che dovranno essere inserite nei bilanci delle banche saranno date dalla differenza tra le due valutazioni, e potrebbero ammontare a diversi miliardi di euro.

Secondo le stime degli analisti di Barclays, che hanno esaminato i conti delle principali banche italiane, la cifra verosimile dovrebbe aggirarsi tra i 6 ai 28 miliardi di euro. Un range molto ampio in cui frse proprio nel mezzo potrebbe essere la verità.  Ovviamente se ne avrebbero delle banche in difficoltà momentanea, ma completamente ripulite da un punto di vista dei crediti deteriorati, una delle massime preoccupazioni per la tenuta del nostro sistema finanziario.

Ma quali istituti di credito potrebbero essere coinvolti in questo procedimento? Tra tutti si fanno i nomi di Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare. Ovviamente si tratta solo di voci tra gli addetti al settore. Sicuramente il contesto più delicato è quello che sta vivendo, in questo inizio di anno, il Monte dei Paschi di Siena che ha perso in borsa circa la metà della sua capitalizzazione negli ultimi 30 giorni.

A questo punto possiamo dire con certezza che la Bad Bank è uno strumento che, molto probabilmente, verrà utilizzato per rendere più solido il comparto bancario del nostro paese. C’è solo da capire in che misura i crediti dovranno essere svalutati e quale sarà l’impatto dell’operazione sui bilanci dei singoli istituti di credito. Ovviamente è da valutare anche l’impatto dell’operazione Bad Bank sulle casse dello stato che, come tutti ben sappiamo, non possono permettersi eccessivi lussi.

No Responses

Leave a Reply

Please Do the Math